GAL: Olivocoltura a impatto Zero

GAL: Olivocoltura a impatto Zero

Galbiate, sabato 13 luglio 2024, il GAL ha organizzato un incontro a sostegno dell’olivicoltura lariana, tenutosi presso l’auditorium del Comune di Galbiate, il cui tema centrale è stato l’olivicoltura a impatto zero. E come potevamo noi di QB non partecipare a un evento in linea con la nostra visione di rispetto per l’ambiente?

GAL: Olivocoltura a impatto Zero – Bignotti Green Biotechnology

In occasione di questo evento, Giandomenico Borelli e Riccardo Pozzi, esperti olivicoltori del GAL, hanno invitato Filippo Bignotti di Bignotti Green Biotechnology, un’azienda specializzata nella consulenza tecnica che supporta i professionisti del settore nella risoluzione delle più svariate problematiche agronomiche, sia nel verde pubblico che privato, con soluzioni ecologiche e sostenibili.

L’obiettivo principale di Bignotti Green Biotechnology è quello di aiutare gli specialisti del verde nella transizione ecologica, infondendo in loro la certezza di operare con amore e coerenza verso la natura.

Durante l’incontro, Filippo Bignotti ha illustrato diverse soluzioni sostenibili per la cura del verde, raccomandando l’utilizzo di microrganismi, come funghi benefici e batteri utili, al posto dei tradizionali fitofarmaci. Questi microrganismi hanno diversi vantaggi: non richiedono tempi di rientro e di carenza, rispettano gli insetti impollinatori (come api e coccinelle) selezionando solo gli insetti dannosi, non necessitano di patentini né di cartellonistica per i trattamenti. Inoltre, non richiedono l’uso di sistemi di protezione individuale durante la distribuzione, poiché sono a residuo zero.

GAL: Olivocoltura a impatto Zero – Tecniche innovative

Durante l’incontro, Filippo ci ha presentato alcune tecniche innovative per la gestione degli uliveti a impatto Zero:

  • Biostimolazione: Questa tecnica consiste nell’inoculo di funghi micorrizici e vari ceppi di microrganismi attraverso particolari ausili, come il palo iniettore, o con una classica irrorazione superficiale. I microrganismi vengono venduti sotto forma di spore, che devono essere miscelate, attivate con un tempo tra le 12 e le 24 ore con altre sostanze e iniettate preferibilmente alla sera, quando le temperature sono più fresche. Grazie a queste tecniche, la pianta diventa meno suscettibile a stress biotici (come malattie fungine e insetti dannosi) e abiotici (come carenza o eccesso idrico, surplus salino e sbalzi termici).
  • Controllo degli Insetti Dannosi: tecnica che consiste nell’inoculo di funghi micorrizici che può essere effettuato sia per via fogliare che per via radicale. Il fungo agisce sull’insetto target per contatto con la foglia, garantendo la scomprasa degli insetti dannosi.

Queste tecniche innovative e sostenibili rappresentano una valida alternativa ai metodi tradizionali, promuovendo un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente e contribuendo alla transizione ecologica.

Siamo rimasti davvero soddisfatti di questo incontro e non vediamo l’ora di partecipare ai prossimi!

A presto!

QB🌸

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